plozza_114_fruttaio_pAndrea Zanolari è un manager moderno che ama il proprio lavoro quanto la propria terra. Oggi è a capo della Plozza Wine Group, l’Azienda che nel 1946 ha riscoperto lo Sforzato, vino di cui si era gradualmente persa traccia dopo che citazioni bibliografiche ne parlavano già nel 1300. Lavorare nel mondo del vino è innanzitutto una passione, spesso tramandata di generazione in generazione. Andrea Zanolari è un giovane che dal 2006 gestisce la Plozza Wine Group, che con estrema sobrietà definisce “a conduzione familiare”, anche se oggi conta oltre 90 dipendenti.
Questo mondo, fatto di viti, terrazzamenti, botti e profumo di mosto mi appartiene praticamente da sempre, anche se sono entrato ufficialmente in azienda all’età di 21 anni” dice Andrea Zanolari che, prima di impegnarsi in prima persona in Azienda, ha cercato di acquisire tutte quelle conoscenze che al momento opportuno gli avrebbero permesso una gestione aziendale al passo coi tempi. Ha frequentato un collegio in Svizzera, vicino a Lucerna, in seguito specializzato in enologia presso la più prestigiosa scuola di settore in Svizzera, a Wädenswil, nel Canton Zurigo. Nel 2001 infine consegue il diploma universitario in gestione delle piccole-medie imprese presso una scuola unica in Europa, l’Università di San Gallo, riservata ogni anno a soli 40 studenti provenienti da tutto il Vecchio Continente.

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L’approccio manageriale che deriva da questo percorso fa si che oggi Andrea Zanolari gestisca con una vena innovativa tutte le Aziende del gruppo, dividendo le proprie giornate tra Valtellina e Svizzera, tra Tirano, dove ha sede la Plozza srl, Brusio per la Plozza SA e la Cantina al Poggio, Davos dove si trova la Kaufmann, Malans per la Cottinelli e Madulein dove si trova la Romedi.

Quando pensiamo ad un nuovo vino, alla sua anima, cerchiamo sempre di riscoprire il passato interpretandolo in una veste nuova, modificandolo al limite quel poco che basta per inserirlo nel presente”. Predisposizione all’innovazione e amore per il passato, segni che connotano chiaramente la storia dell’azienda che nel 1946 ha riscoperto lo Sforzato, vino di cui si era gradualmente persa traccia dopo che citazioni bibliografiche ne parlavano già nel ‘300. “Siamo stati i primi a riproporre questo vino eccezionale, restando soli sul mercato per alcuni anni - prosegue Zanolari -. Certo questa situazione comportava dei rischi a livello commerciale, ma il fatto di aver festeggiato il sessantesimo anniversario da quel lontano ’46 e la rilevanza assunta dallo Sforzato nel panorama vinicolo nazionale e internazionale ci riempiono di orgoglio. Appena posso amo stare in cantina a provare nuove tecniche, a pensare qualcosa di nuovo che il mercato possa accogliere in modo positivo” ci confida mentre avvicina con cura alcuni calici con cui, terminata l’intervista, degusteremo il Numero uno, un vino che ha riscosso subito un grande successo anche tra i non addetti ai lavori.       
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Le domande sono finite e Zanolari ci chiede il permesso di rispondere ad alcune telefonate. Parla disinvoltamente in tedesco, italiano e francese, completando ai nostri occhi l’immagine di un manager moderno che ama il proprio lavoro quanto la propria terra.   



Plozza Vini
Via San Giacomo, 22 - Tirano (SO)
Tel. +39 0342 701297
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